Ospedale Serra San Bruno: positiva ex residente Domus Aurea

Ospedale Serra San Bruno: positiva ex residente Domus Aurea 9 Maggio 2020 La donna era stata trasferita nel reparto di lungodegenza insieme ad altri due pazienti Serra San Bruno dove ha effettuato il nuovo test che ne ha decretato la positività

Un’altra ex paziente della Domus Aurea di Chiaravalle Centrale, è risultata positiva al tampone per il Coronavirus. In questo caso però, l’anziana era già stata dimessa nei giorni scorsi dal policlinico Mater Domini di Catanzaro. Successivamente, era stata trasferita nel reparto di lungodegenza dell’ospedale di Serra San Bruno dove ha effettuato il nuovo test che ne ha decretato la positività. Da quanto appreso, l’anziana non sarebbe infetta ma sarebbe stata trasferita all’ospedale Mater Domini per un nuovo percorso clinico di quarantena.

Sul caso è intervenuto il consigliere regionale del Partito democratico Lugi Tassone: «Ho appreso che uno dei tre pazienti trasferiti all’ospedale di Serra San Bruno è risultato positivo al tampone. L’anziana sarà sottoposta ad ulteriore tampone: se fosse positivo sarebbe inequivocabilmente dimostrata la gravità dei fatti». Tassone evidenzia come «tale vicenda porta alla luce tutte le falle della gestione da parte della Regione» e chiede «l’immediato trasferimento dei tre pazienti, che sono stati a contatto tra loro, in un centro Covid».

   

«Come hanno dimostrato i fatti – aggiunge Tassone – l’interrogazione che abbiamo presentato insieme al collega Notarangelo era fondata. Il commissario del policlinico “Mater Domini” Giuseppe Zuccatelli dovrebbe pertanto evitare di attardarsi in ingerenze politiche, mentre la presidente Santelli, anziché preferire l’esposizione mediatica alla concreta organizzazione della gestione sanitaria dovrebbe prendere una posizione ufficiale». «Quanto al commissario dell’Asp Giuseppe Giuliano – conclude Tassone – che si è reso protagonista di questa vicenda chiedo che tragga le conclusioni e presenti le dimissioni. Di sicuro, andrò avanti fino in fondo affinché ognuno sia chiamato alle sue responsabilità e risponda dell’accaduto».

Redazione Calabria 7

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