Farmacisti nella fase 1: eroi in lotta contro il Coronavirus

la testimonianza del Dott. Marco Pagnotta – Farmacia Colace

titolare e dipendenti della farmacia Colace di Catanzaro

Tra le categorie in prima linea per l’opera svolta durante la fase più virulenta della pandemia ci sono stati anche i farmacisti.

Catanzaro7 ha raccolto la testimonianza del dott. Marco Pagnotta – Farmacia Colace – che ha vissuto le intemperie della fase uno a Catanzaro: giorni di tensioni, punti interrogativi, momenti di fragilità e di grandi paure, una vera e propria rivoluzione professionale che ha messo in discussione ogni presunta stabilità emotiva.

Dottore Pagnotta, ritorniamo indietro ai primissimi giorni della fase uno e raccontiamo, a distanza di oltre due mesi, cosa è successo:

“La prima settimana dell’attuazione del Decreto Ministeriale che ha sancito l’inizio della quarantena con apertura al pubblico solo degli esercizi di prima necessità, è stata un banco di prova importante per la nostra professione di farmacista. Da un lato ci siamo trovati a dover gestire l’educazione a nuove regole di salute pubblica adoperando la massima delicatezza e dall’altro abbiamo fatto da cuscinetto a tutte le paure, le ansie, anche quando queste diventavano psicosi. D’altronde, l’inizio di ogni fase richiede un assestamento mentale, perché gli equilibri quotidiani vengono sconvolti. È stato infatti importante somministrare anche un contributo emotivo”.

 Quindi il farmacista 2.0, inteso non solo quale dispensatore di consigli e supporti farmacologici, ma anche come sostegno psicologico per i cittadini?

“Si, in un certo senso è stato così. Abbiamo continuato a tramettere serenità anche quando dentro di noi i sentimenti erano altri. La nostra professione richiede anche questo aspetto. Abbiamo ascoltato padri di famiglia preoccupati a causa dell’arresto del proprio lavoro, nonni che ci hanno raccontato le difficoltà in cui vivono i nipoti nelle zone maggiormente colpite dal Coronavirus, o peggio ancora, genitori angustiati perché lontani fisicamente da figli risultati positivi al test. Al contrario – prosegue il Dott. Pagnotta- siamo stati anche un mònito severo verso chi, in modo indisciplinato, ci ha utilizzato per prendersi l’ora d’aria e su questo non ci siamo mai stancati di spiegare che le regole sono importanti perché sinonimo di responsabilità sociale. All’inizio, poi, è stato anche difficile comunicare alla persona anziana che il farmacista, con cui di solito si condividevano aneddoti, non poteva più ascoltare per tanto tempo i suoi racconti”.

 Quindi anche i farmacisti sono gli eroi della fase 1?

“Non abbiamo fatto nulla di più di quanto hanno fatto tutti i miei colleghi  – assicura il Dott. Pagnotta – che hanno sempre garantito l’assistenza ai cittadini restando in prima linea, come del resto tutti gli altri professionisti della salute. Mi consenta di approfittare di questa intervista per ringraziare i cittadini della nostra comunità perché sono stati davvero ligi nel rispettare le regole entrando con la mascherina ed aspettando pazientemente il proprio turno al di fuori la farmacia. Credo che anche grazie a questi comportamenti responsabili la Calabria ad oggi è uno dei territori meno colpiti dal Covid-19”.

 Ci spieghi quali sono stati gli aspetti organizzativi adottati nella farmacia Colace nella fase di emergenza Coronavirus:

“Da un punto di vista tecnico, ci siamo trovati nel bel mezzo di una guerra, di un’emergenza socio-sanitaria; fortunatamente Federfarma Catanzaro ci ha consentito di lavorare in sicurezza assicurandoci i dispositivi di protezione individuale. So che alcuni colleghi hanno lavorato a battenti chiusi, noi abbiamo deciso di lavorare a battenti aperti e di prolungare la fascia oraria onde evitare code e assembramenti anche al di fuori dell’esercizio.

 Argomento mascherine, pare che i prezzi ora siano calmierati rispetto all’inizio dell’epidemia da Covid-19:

Mi creda, per molto tempo è stato davvero difficile l’approvvigionamento delle mascherine che – specifica il Dott. Pagnotta – venivano acquistate da noi ad un prezzo molto più alto rispetto alla norma;questo aumento del prezzo è stato dovuto al fenomeno di rincaro che avviene quando improvvisamente un prodotto diventa un bene indispensabile, ovvero quando la sua domanda  cresce vertiginosamente. Di certo, è oltremodo da condannare ogni genere di speculazione che sfrutta l’emergenza sanitaria, ma riguardo questo aspetto sono sinceramente convinto che non riguardi la mia categoria che, al contrario, ha sempre cercato di effettuare, nel pieno rispetto delle norme,un servizio di distribuzione equo delle mascherine.”

 Sappiamo che lei scrive per la testata giornalistica Dossier Salute, ci dica qualcosa:

“Si, da circa un anno collaboro con la redazione di Dossier Salute, da cui sono stato contattato in seguito ad un maggior interesse del pubblico riguardo articoli di divulgazione scientifica sul web. Reputo questa esperienza come momento di personale arricchimento, per me è un po’ come dare consigli al di là del banco della mia farmacia”.

 

Ringraziamo il Dottore Pagnotta e la Farmacia Colace, lasciando ai lettori la migliore rappresentazione possibile dello spirito che anima la professione di tutti i farmacisti italiani che, negli ospedali e nel territorio, nell’industria farmaceutica e nella distribuzione, non hanno mai smesso di prodigarsi a tutela della salute della collettività.

 

BC