Coronavirus: l’appello di Mediass Medici di Famiglia

Limitiamo la diffusione del contagio

medici sanitari

In una nota stampa, il dr. Giacinto Nanci di Mediass Medici di famiglia Catanzaro, fornisce una serie di raccomandazioni a tutti i cittadini per limitare la diffusione del coronavirus:

“Continuiamo a sottolineare l’importanza di continuare a rispettare le regole (divieto di assembramento, distanza sociale, uso della mascherina, lavaggio ripetuto delle mani, uso dei guanti quando serve, sanificazioni etc..) per il contenimento della diffusione del coronavirus” raccomanda il dott. Nanci.

Il modello Italia ha funzionato: continuiamo a rispettarlo

“Bisogna continuare ad applicare queste regole – prosegue Nanci – perché si è dimostrato che hanno funzionato infatti l’Italia che è stata una delle prime nazioni al mondo ad essere colpita in modo massiccio dalla pandemia le ha applicate e si è visto che hanno funzionato, a fronte di altre nazioni (Stati Uniti, India, Brasile e la stessa Inghilterra) che pur avendo avuto il nostro esempio non hanno ritenuto di seguirlo e per questo adesso sono in cima alla classifica mondiale dei contagi”.

 

Il virus è ancora in circolazione

“Bisogna continuare a farlo perché il virus sebbene efficacemente contenuto non è sparito, prova ne sono i numerosi focolai verificatesi in alcune regioni, focolai provocati proprio da cittadini che hanno apertamente violato le regole previste per il contenimento del coronavirus”.

 

Con l’arrivo delle stagioni fredde prenderà nuovo vigore e potenza di contagiosità

“Il fatto che in Italia il virus è stato contenuto dalla modifica dello stile di vita degli italiani e per il fatto che normalmente nella stagione calda i virus si trasmettono con meno facilità potrebbe far pensare che il peggio è già passato – afferma il dott. Nanci – ma non è così perché il virus, seppur fortemente contenuto, non è stato vinto in modo definitivo nè in Italia, nè  in altre parti del mondo dove per colpa di comportamenti errati si sta diffondendo alla grande, e sicuramente con l’arrivo delle stagioni fredde prenderà nuovo vigore e potenza di contagiosità, per come è avvenuto per la pandemia della spagnola del 1919 la cui seconda ondata autunnale è stata molto più violenta della prima”.

 

La pandemia della Spagnola ha registrato una seconda ondata più violenta della prima

“Si ricorda, per rendere l’idea della posta in gioco, che la pandemia della spagnola del 1919 ha contagiato ben cinquecento milioni di persone sui due miliardi di abitanti della terra di allora e ha causato ben 50 milioni di morti. Inoltre, a complicare le cose, nella stagione autunnale, come ogni anno, vi è la diffusione della influenza stagionale i cui sintomi, almeno quelli iniziali, sono indistinguibili da quelli del coronavirus per cui si dovranno trattare tutti come se fossero l’infezione peggiore, cioè il coronavirus, cosa che potrebbe portare al collasso il sistema sanitario italiano”.

 

L’appello: rispettiamo le regole per limitare i contagi

“E’ quindi per questo che dobbiamo continuare ad applicare le regole per limitare i contagi del coronavirus per tutta l’estate e per l’autunno prossimo, di vaccinarci a tappeto per l’influenza stagionale per limitare il più possibile le sintomatologie riferibili al coronavirus”.

BC