Riccio (Misto) tuona contro Cavallaro:”Qualcuno gli spieghi le competenze di un assessore”

Se tantissimi cittadini continuano ad inviarci foto e video relativi al naufragio sul lungomare cittadino della corazzata Potemkin battente bandiera “Sieco” (il potente mezzo pulisci e lava strade   … ) che invece di pulire sporca (foto in allegato), non resta che da chiederci in questo scenario da “Burkina Faso” quale sia il ruolo della politica comunale.
Ebbene, strano a dirsi ma la risposta è molto semplice : la politica deve far funzionare i servizi ponendosi come unico obiettivo la tutela e la difesa degli interessi pubblici e dei cittadini.
A Catanzaro succede tutto questo ? Assolutamente no.
Di chi la colpa ? Forse di chi amministra, assessori in primis, che, o perché in  cattiva fede o, il più delle volte, per ignoranza conclamata non risultano essere idonei a svolgere il loro mandato nella direzione della tutela degli interessi pubblici e quindi dei cittadini ??
Quando l’assessore Cavallaro sostiene “che al porto la Sieco non può intervenire in quanto area demaniale e non comunale ” la domanda che cittadini e contribuenti dovrebbero porsi non è forse : “ma c’è o ci fa ??”
E chi dovrebbe intervenire, secondo l’assessore Cavallaro, Pantalone o Pulcinella  ??  O magari l’amministrazione comunale che, a prescindere dalle competenze, deve garantire per legge l’igiene e la salute pubblica dei cittadini ??
Possibile tanta approssimazione e pressapochismo ??
E allora tre domande  per l’assessore Cavallaro sono d’obbligo :
1) è a conoscenza che negli ambiti di propria competenza i comuni amministrano e gestiscono il demanio marittimo e quindi le aree portuali ??
2) è a conoscenza che il Comune di Catanzaro e la Sieco non garantiscono il servizio di raccolta differenziata all’impresa che gestisce il servizio dei pontili all’interno del Porto di Catanzaro ? Perché l’assessore non si attiva a risolvere questo problema che consentirebbe ai diportisti di fruire del servizio della raccolta differenziata evitando di collocarli abusivamente all’interno dell’area portuale creando il triste fenomeno delle discariche abusive ?
3) ma poi, l’aassessore Cavallaro non ha forse firmato la delibera di euro ottomila a favore dell’artista Sirelli per la realizzazione di opere d’arte all’interno del Porto ? Non si tratta forse dello stesso PORTO assessore Cavallaro ? Perché la Sieco, che ci costa 800mila euro al mese , si rifiuta di entrarci quando poi Lei autorizza l’estemporanea di un artista ? Siamo forse lontani dalla verità che, in generale, si è più propensi alla tutela degli interessi privati rispetto a quelli pubblici ?
In attesa che qualcuno spieghi a chi vuol cimentarsi nel ruolo.di assessore di una città capoluogo le “basi” per esercitare tale delicato e prestigioso incarico, continuiamo a ribadire un concetto molto semplice : se il management Sieco mira ad ottimizzare i profitti e gli utili d’impresa garantendo il minimo sindacale in termine di servizi alla nostra città, atteggiamento contrario ed opposto deve essere posto in essere da burocrazia e politica comunale che devono pretendere da Sieco il massimo dei servizi possibili per garantire il decoro e l’igiene della nostra città a totale garanzia degli interessi pubblici e collettivi dei cittadini. DOMANDONE FINALE : PERCHÉ NON LO FANNO ???