PD: “Pineta Giovino, Consiglio comunale si esprima chiaramente”

ambiente

pineta giovino
Come ogni estate la pineta di Giovino diventa luogo di bivacco e incuria. Si assiste giornalmente alla mancanza di civismo da parte di coloro che, non rispettando alcuna regola, abusano di un’area naturalistica di primaria importanza.
Basta fare un giro in pineta per vedere i passamano in legno, le panchine e i gazebo completamente divelti e la presenza sparsa di rifiuti di carta e plastica svolazzare tra i pini. A poco è servito (a parte dare un po’ di visibilità a qualche consigliere comunale) il divieto di transito per le auto, che approfittando dell’assenza di controlli, continuano indisturbate a transitare e sostare addirittura all’interno della pineta stessa.

Purtroppo, a parte le parole, nessuno sta concretamente mettendo in atto le misure necessarie per tutelare questo patrimonio naturalistico che poche città possono vantare. Ad esempio, ancora non è ancora chiaro se risulta avviato l’iter per il riconoscimento di “area protetta” in relazione all’ecosistema dunale, le famose Dune di Giovino, che ricordiamo essere una peculiarità presente lungo la nostra costa, molto bella e caratteristica, ma nello stesso tempo molto fragile, tant’è che risulta fortemente minacciata proprio per il passaggio delle auto.

Da questo punto di vista il consiglio comunale è chiamato a esprimersi chiaramente, dicendo ai cittadini se è sua intenzione portare avanti il progetto di “Area protetta” o di “Parco periurbano”, che rappresentano due orientamenti distinti soprattutto in considerazione del potenziale di edificazione che può caratterizzare una o l’altra scelta.

Ricordiamo che la preservazione della pineta è stata una conquista della città, fortemente voluta dai cittadini, frutto di una battaglia vinta dal centro sinistra . A nostro avviso, per il valore simbolico che rappresenta, andrebbe considerata al pari di un monumento cittadino, una sorta di monumento ambientale (che merita rispetto e sul quale non si può bivaccare) simbolo della volontà popolare che l’ha difesa dalla cementificazione selvaggia.

E’ necessario che la politica faccia le sue scelte, dicendo con esattezza qual è il futuro di questo spazio naturale che va assolutamente consegnato intatto alle future generazioni.