Sindaco Abramo: task force per il decoro urbano delle periferie

Squadra composta da Polizia urbana e Sieco

Una task force inter-istituzionale per il problema del decoro urbano nei quartieri periferici a sud della città.

Abramo pianifica interventi mirati

E’ quanto ha disposto il sindaco Sergio Abramo che, di concerto con la Questura, ha programmato una serie di interventi mirati a ripristinare adeguate condizioni igienico-sanitarie ed a garantire la piena sicurezza per i residenti.

Il sindaco lamenta una situazione insostenibile

“Nonostante i tanti appelli e le periodiche operazioni di bonifica – commenta Abramo – purtroppo continuiamo a constatare frequenti comportamenti illeciti, in quartieri come Aranceto e Corvo, a danno dell’intera comunità. Carcasse di auto abbandonate, rifiuti e ingombranti di ogni tipo lasciati per strada sono solo alcuni esempi di quanto sia diventata insostenibile e inaccettabile la situazione”.

Il piano di monitoraggio contro il degrado urbano

“Per questo motivo – riferisce il sindaco – non possiamo più attendere oltre e l’amministrazione comunale interverrà con una squadra operativa, composta dal settore igiene, dalla Polizia locale e dalla Sieco, per garantire un monitoraggio continuo contro ogni fenomeno di degrado”.

Denunce per gli inadempienti

“E non ci fermeremo qui – incalza Abramo – perché abbiamo intenzione di far partire una serie di denunce e segnalazioni nei confronti di tutti gli altri enti che continuano ad essere inadempienti rispetto alle aree, sia private che pubbliche, di loro competenza”.

Una task force a difesa e salvaguardia del territorio

“Per assicurare una risposta efficace, in termini di sicurezza, sarà necessaria la piena collaborazione delle forze dell’ordine quali parti integranti della task force. I cittadini devono capire, una volta per tutte, che non possono esistere delle zone franche in cui tutto è lecito. Il rispetto delle regole – conclude Abramo – è la condizione primaria per ribaltare l’immagine e la qualità della vita nei quartieri più a rischio, perché non può essere sempre e solo l’amministrazione a pagarne le conseguenze”.

 

BC