Il Psi Catanzaro ricorda la ricorrenza del 2 giugno

Il Psi Catanzaro ricorda la ricorrenza del 2 giugno 2 Giugno 2020 Il 2 giugno 1946 fu una grande giornata per il popolo italiano che, reduce dalla tragedia della seconda guerra mondiale e dalle lotte civili che essa ha comportato, si trovò a dover scegliere quale forma di governo attribuire al nascente Stato post bellico.

Il sogno centenario degli italiani onesti si e laboriosi si stava per avverare, alimentato dalla spinta socialista impressa da Pietro Nenni, unico leader politico ad essersi apertamente schierato a favore della Repubblica prezioso grimaldello utileper scardinare il sistema di odiosi  privilegi insiti nella monarchia.

Ecco che la neonata Repubblica italiana, costruita pazientemente, giorno dopo giorno, abbattè uno dopo l’altro numerosi steccati culturali contribuendo al progresso sociale ed economico della nostra amata Patria, fino a quando, circa un quarto di secolo fai, questo processo si interruppe bruscamente. Il sistema repubblicano, nel nostro Paese, venne progressivamente eroso, i suoi gangli istituzionali gravemente minacciati, fino ai nostri giorni, da derive populiste e giustizialiste che di fatto ne stanno determinando il collasso. Accerchiata da beceri e pericolosi  nazionalismi, la Repubblica Italiana  appare incapace di esprimere quella vis democratica che l’ha resa tra le civiltà più moderne ed avanzate in ragione delle tante battaglie politiche che il popolo  ha convintamente condotto e vinto con il fondamentale contributo del pensiero socialista.

   

 

Dinnanzi a questo declino, alimentato dalla sfiducia popolare nei confronti della sempre più autoreferenziale classe dirigente (basti pensare che alle ultime elezioni regionali ha votato solo il 44% degli aventi diritto), vi è una sola via d’uscita. Essa si concretizza nel richiamo all’impegno politico, peraltro contenuto anche nella nostra costituzione, che oggi è confinato soltanto al breve momento elettorale. Invece, a nostro avviso, quanto più le istituzioni sono deboli tanto più ostinato deve essere l’impegno dei cittadini al fine di  rafforzare la propria unità sociale e culturale, utile a difendere  quella libertà che, conquistata a costo di enormi sacrifici, appare oggi sensibilmente compressa al punto da mettere a repentaglio la stessa tenuta della Repubblica.

 

Nella nuova società del  post covid-19, ecco che occorre ripartire superando la feroce, ma sterile, demagogia nazionalista, opponendovi le idee repubblicane proprie del più autentico pensiero mazziniano cui ci richiamiamo in questa giornata. Giuseppe Mazzini, infatti, al nazionalismo oppose gli ideali della repubblica, nella convinzione che gli stessi potessero trovare la loro ragion d’essere solo se ancorati ai valori culturali espressi dalla nazione intesa, più che come territorio, come Patria ovvero l’idea, il sentimento che su esso vi insiste. Ciò in un’ottica di difesa della libertà la cui attuazione postula la formazione di patrioti, ovvero di cittadini consapevoli, animati da un sentimento di amore per la Patria che, fortemente radicato nei cuori, mosso da grande slancio ideale, è  capace di attraversare le barriere nazionali e diventare, di tal guisa, universalistico perché valido per ogni popolo e nazione in cui ognuno potesse vivere come libero cittadino, lottando contro e ’ineguaglianze civili e politiche, dando voce e forza ai diritti degli ultimi. 

“ Per essere libero –  disse infatti Mazzini -, un popolo ha bisogno della Repubblica, senza la quale i luoghi, la memoria e la cultura non avendo sostanza degradano verso una totale anarchia”.

Riscoprire e vivere, quindi, l’impegno politico nel suo significato più alto e genuino di arte della Repubblica è l’insegnamento che dobbiamo trarre dal pensiero mazziniano, tramutandolo in un sentimento capace di unire i concetti di patria ed umanità, nazione e libertà, giustizia sociale e giustizia giusta partendo dalla “cosa pubblica” verso la quale, in ossequio al pensiero mazziniano, ognuno di noi in quanto cittadino ha il diritto ed il dovere di interessarsi. 

Oggi più di ieri, seppur da intendere in un senso diverso, è quantomai attuale il motto “o la Repubblica o il caos”.

Partito Socialista Catanzaro

 

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