Crisi turismo: a Lido …sgocciola sul bagnato

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(NDL) Turismo questo sconosciuto. Frase forse un po’ forte ma non certo davanti ad alcune palesi manifestazioni di incapacità condite dal solito menefreghismo.

Catanzaro, quartiere Lido, quello più numeroso, quello che dovrebbe trainare (costruendo porto compreso) l’economia della città.

Mentre è forse arrivata l’ora di asfaltare la via principale del lungomare ci sono alcuni episodi che lasciano a dir poco sconcertati.

E’ il caso di una querelle, probabilmente di natura privatistica, che incide però in modo evidente e sostanziale sull’economia di uno fra i locali di maggiore successo.

La mette in rilievo lo stesso proprietario Matteo che sfoga a Catanzaro7 la propria amarezza : “Purtroppo non basta fare il proprio lavoro e farsi apprezzare dalla clientela. Qui a Lido occorrerebbe un ‘ombrello’ protettivo.
Pensiamo ad una metafora, ma con un sorriso sarcastico lo stesso ristoratore ci incalza: “No, anche in piena estate dovremmo utilizzare ombrelli o comunque protezioni, in quanto dai balconi del ‘B&B’ al piano superiore qualcuno si diverte sistematicamente a stendere panni gocciolanti”.

Clienti maleducati? “In qualche occasione può darsi, ma di persone che pernottano non ne vediamo da un pezzo e chi ci è stato non ha fatto buone recensioni”.

Intanto le centinaia di persone che ogni sera affollano il locale sono costrette a guardarsi con un certo fastidio dal bucato steso a pochi centimetri dalle loro teste.

Un problema che a lungo andare ci sta portando ulteriore pregiudizio – rincara la dose Matteo – dopo il lockdown, le perdite ed il tentativo di ripartire, questi atteggiamenti inqualificabili rendono l’idea di quanto sia doppiamente difficile fare economia, attrarre turismo e garantire standard minimi di accoglienza”.


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