Coronavirus: tamponi e delibere, sindaco-infermiere in trincea

Coronavirus: tamponi e delibere, sindaco-infermiere in trincea 30 Marzo 202030 Marzo 2020 E’ stato ormai ribattezzato come il sindaco-infermiere.

E’ Pino Marasco, 54 anni, sposato e padre di tre figli, dal maggio del 2019 primo cittadino di Nicotera, Comune in provincia di Vibo Valentia che negli ultimi quindici anni ha subito tre scioglimenti consecutivi per infiltrazioni mafiose. Infermiere di professione, lavora nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Vibo Valentia. La mattina in reparto, nel pomeriggio in giro ad eseguire i tamponi. “Pure io ho fatto il tampone – rivela all’AGI – che ha però dato esito negativo. Abbiamo eseguito i tamponi a tutti i dipendenti comunali ed agli amministratori dopo il contagio di una dipendente del Comune. Quest’ultima adesso è in quarantena a casa sua nel Reggino. Devo dire che l’Azienda sanitaria di Vibo Valentia ci ha attrezzato per il meglio per permetterci di fare i tamponi in maniera celere e sicura ed evitare i contagi e la diffusione del virus, non lesinando sforzi e dotandoci di tutto l’occorrente”.

Tutti i tamponi ai dipendenti ed agli amministratori del Comune di Nicotera, eseguiti personalmente dal sindaco-infermiere, hanno per fortuna dato esito negativo.

Il lavoro del sindaco-infermiere non conosce però soste e tamponi sono stati effettuati e si stanno eseguendo in giro per diversi centro del Vibonese. Sia su soggetti che hanno manifestato dei sintomi, sia su alcuni soggetti asintomatici che, però, sono venuti a contatto con persone risultate positive. Il primo cittadino-infermiere si muove con un’auto medica fornita di tutti i dispositivi di protezione, così come voluto dall’Asp di Vibo Valentia: maschere, guanti, camice e tanto altro. Pino Marasco svolge il suo compito con professionalità e massima attenzione.

   

“Quando ho iniziato il mio lavoro da infermiere – spiega – eravamo in piena emergenza Aids, ma poi ho visto anche l’influenza aviaria e la Sars. Con il coronavirus la lotta sarà più dura ma supereremo anche questa. Ci vorrà però del tempo. Da parte mia, al momento, mi sento più infermiere che sindaco, ma non trascuro tale mio ultimo ruolo per cercare di non abbandonare nessuno dei miei concittadini di Nicotera e venire, come meglio posso, incontro ai loro bisogni ed alle loro esigenze”.

 

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