Coronavirus, in Calabria la prima zona rossa

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L’ordinanza di Santelli, la numero 64 dall’inizio dell’emergenza coronavirus, è motivata dalla necessità di evitare l’ulteriore propagarsi del contagio all’interno e all’esterno della frazione. Il focolaio individuato a Messignadi di Oppido Mamertina infatti – si legge nel provvedimento – “rappresenta un potenziale pericolo per l’ulteriore diffusione del virus, atteso che i soggetti positivi avrebbero avuto numerosi contatti stretti con i familiari e la popolazione del luogo, per i quali il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp ha in atto ulteriori accertamenti, ma che già fanno registrare un’incidenza superiore a 10 casi confermati per mille abitanti e una percentuale di test positivi sul totale dei test effettuati tra i contatti prossima al 30%. La situazione epidemiologica, legata al cosiddetto focolaio, può peggiorare rapidamente, dando luogo ad altri focolai, non diversamente contenibili”.

L’ordinanza del presidente della Regione Calabria, in particolare, dispone, a partire dalle ore 00,01 di domani, 30 agosto, il divieto di allontanamento di tutte le persone residenti e il divieto di accesso nella frazione Messignadi di Oppido Mamertina e prevede che nella frazione “sono consentiti unicamente gli spostamenti ritenuti essenziali” e “sono sospese tutte le attività commerciali e produttive, ad eccezione di quelle ritenute ‘essenziali’”. Nel corso dell’emergenza coronavirus, fino al mese di maggio, sono stati 15 i Comuni dichiarati “zona rossa” dal presidente della Regione Calabria, Santelli, perché “focolai” di coronavirus.