Catanzaro, l’opposizione su presepe di sabbia: “Una mascherata sponsorizzazione”

“Premesso che ogni iniziativa volta a rivitalizzare un centro storico agonizzante riveste comunque un interesse, non possiamo non sottolineare delle vistose anomalie nella gestione di alcune azioni deliberate dalla Giunta comunale. Ci riferiamo all’elargizione di alcune significative somme a soggetti privati nell’ambito del programma natalizio”. Lo scrivono, in una nota, i consiglieri comunali di opposizione Bosco, Celia, Sergio Costanzo, Fiorita, Notarangelo e Rotundo.

Nessuna intenzione scandalistica, per carità, ma solo la necessità di chiarire come vengono effettuate alcune scelte che poi hanno ricadute sui cittadini.

In particolare molte perplessità le suscita l’iniziativa del presepe di sabbia, pregevole sotto l’aspetto artistico, un po’ oscura sotto l’aspetto organizzativo. Il Comune, con una delibera redatta dal settore cultura, ma stranamente relazionata dall’assessore al turismo Lobello, assegna un contributo di compartecipazione di tredicimila euro all’associazione proponente, mascherando di fatto una sponsorizzazione. L’evento infatti non è gratuito, bensì a pagamento. La cosa che suona strana è che il Comune si è ritagliato una royalty del 25% sugli incassi, a partire però dal 35millesimo biglietto staccato. Una soglia irragionevole se solo si pensa che il Castello di Murat a Pizzo, terzo sito più visitato in Calabria, raggiunge quella cifra di bigliettazione in un anno! Ma ammesso che si raggiunga la straordinaria cifra di 36.000 biglietti staccati, al costo di 4 euro, agli organizzatori andrebbero 143 mila euro, che si aggiungerebbero ai 13.000 a fondo perduto, e al Comune di Catanzaro la strepitosa cifra di …1.000 euro. Il business è assicurato!

     

Ci piacerebbe che il sindaco Abramo e i suoi assessori chiarissero alla cittadinanza in base a quali valutazioni si è proceduto a questa contorta sponsorizzazione e quali ricadute si aspettano da esse”.

Redazione Calabria 7

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