Catanzaro del dopo Covid, il contributo del giurista Antonio Catricalà

Catanzaro del dopo Covid Antonio Catricalà

Nuova “puntata” del forum dedicato alla Catanzaro del dopo Covid con i contributi dei catanzaresi di successo. Ad aggiungersi al parterre è anche il giurista Antonio Catricalà che ha voluto condividere con l’assessore alla cultura Ivan Cardamone la propria visione della città del futuro.

CHI E’ ANTONIO CATRICALA’

Avvocato cassazionista e magistrato del Consiglio di Stato, ha ricoperto ruoli di altissima responsabilità e prestigio sia al Governo del Paese – è stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, poi viceministro dello Sviluppo Economico – sia in altri importanti enti, come la presidenza dell’Autorità della Concorrenza e del mercato. E’ unanimemente riconosciuto come una delle più brillanti menti del Paese, dotato di una solidissima preparazione e di grande prestigio internazionale. Attualmente è presidente degli Aeroporti di Roma.

“RIPARTIRE DAI GIOVANI PER IL FUTURO DELLA CITTA’”

“Giovani, trasporti, cultura, turismo. Il futuro di Catanzaro è racchiuso in questo quadrilatero dove ciascun lato è strettamente legato agli altri tre. Questo significa che tutti gli investimenti andranno calibrati in una visione comune e organica.

In attesa che ogni tassello vada al suo posto occorre però una terapia d’urgenza per rivitalizzare il centro storico: agevolazioni economiche per gli esercenti, implementazione degli orari della funicolare, navette che garantiscano trasporti frequenti anche da Germaneto e da Lido.

Partiamo dai giovani: l’obiettivo di ‘ricentralizzare’ una parte dell’Università nel centro storico del capoluogo va nella giusta direzione ma va accompagnato (e veniamo al secondo dei lati del quadrilatero) dal completamento del progetto della metropolitana che non può subire ulteriori ritardi.

Piuttosto va arricchito con il rimodernamento del tratto Catanzaro città – Sala. Senza corse ravvicinate l’obiettivo di una città sostenibile e vitale è destinato al fallimento.

E’ possibile e auspicabile un ampliamento dell’offerta formativa universitaria dando spazio a discipline quali archeologia e scienze del turismo che sono strettamente connesse al potenziale sviluppo economico della città e della Regione, senza timore di sovrapposizioni con le Università di Cosenza e di Reggio Calabria.

Non è vero che con la cultura non si mangia; anzi, per noi calabresi la cultura sarà il cibo del futuro. Catanzaro vanta una posizione invidiabile, tra mare e montagna.

Superata la fase di emergenza sanitaria può diventare un punto di attrazione arricchendo il già ottimo cartellone del Politeama e costruendo un’offerta ‘integrata’ con le mostre e gli eventi del complesso monumentale del San Giovanni”.

Redazione Catanzaro 7