Omaggio a “U Ciaciu”, Ranieri (SLC-CGIL): «Noi ci saremo”

TRE GIORNI DEDICATE A MASTRO SAVERIO ROTUNDO

«Una giusta recensione, per essere attendibile, non può essere che postuma, e così anche un riconoscimento all’opera e alla carriera di un artista non può essere attribuito se non alla fine di quella stessa carriera. Allora, niente da eccepire da parte nostra che a Saverio Rotundo, per noi “u Ciaciu”, vengano tributati, oggi, gli onori e la gloria che gli furono negati in vita».

Sono le parole di Saverio Ranieri, segretario regionale Slc Cgil Calabria, in vista della manifestazione dedicata la maestro catanzarese scomparso lo scorso anno.

«Noi di Slc incontriamo ogni giorno, tra la gente comune, personaggi spesso stigmatizzati ed emarginati, che a volte raccontano e vivono storie straordinarie. Noi, –  afferma Ranieri – la grandezza del maestro Rotundo l’abbiamo prima compresa e riconosciuta al suo cospetto, poi raccomandata caldamente all’attenzione dei media e della gente.

“U Ciaciu” era un uomo semplice, schietto e sincero, un catanzarese che sapeva di pulito. Siamo ancora davvero in tanti ad averlo conosciuto personalmente, averlo visto all’opera, e magari avere scambiato quattro chiacchiere con lui: è troppo presto per trarre conclusioni e giudizi definitivi.

In Saverio Rotundo, il confine tra la sua arte e il suo mestiere era impercettibile, le due cose finivano per sovrapporsi, ma lui sapeva tenerle distinte, districandosi con grande abilità in entrambi.

Diciamo pure che sapeva essere maestro e mastro. Il mondo accademico lo aveva accolto con curiosità e sorpresa, prima di riconoscergli una grande sensibilità artistica e la capacità di tradurre oggetti in disuso, apparentemente di nessuna utilità, negli strumenti di un linguaggio figurativo originale, nient’affatto abusato o banale».

«Noi accogliamo – conclude il segretario –  con un plauso l’iniziativa promossa da istituzioni pubbliche e private che si svilupperà fino al 31 luglio, nell’area del “Complesso monumentale del San Giovanni, per rendere omaggio ad un artista, simbolo della più genuina cultura popolare catanzarese. Noi ci saremo».