Massimo Sirelli e l’aspetto emozionale della materia

L’immaginario creativo dell'artista catanzarese

sirelli

Massimo Sirelli è un’artista catanzarese camaleontico, eclettico e poliedrico, attraverso le cui mani la materia diventa evocativa: con lui lo spazio prende forma e diventa sostanza.

Il primo approccio di Sirelli con le arti visive è influenzato in adolescenza dal mondo dei graffiti e della street art, spazi in cui la sua prospettiva lo guida a filtrare linguaggi e messaggi metropolitani… arredi urbani, mezzi pubblici e i rifiuti: tutto è ambiente e luogo di studio e di sperimentazione.

Esperienze professionali

Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto Europeo di Design (IED) di Torino, Massimo inizia ad operare come freelance su progetti riguardanti importanti marchi nazionali ed internazionali (Coca Cola, Ferrero, Seven, Fiat, Rai Trade, Bakeca.it, Iveco, etc).

Fonda di seguito Dimomedia, laboratorio creativo di ricerca e sperimentazione incentrato su grafica, comunicazione e multimedia design: i suoi lavori di graphic & multimedia design sono stati pubblicati su importanti libri di graphic design al mondo, quali Tres Logos Gestalten, Los Logos 4 Gestalten, Los Logos Compass Gestalten, Tactile Gestalten, FlashFolios Tashen, Web Design Index PepinPress, Design Book of the Year, etc.

Si ritrova, poi, “dall’altra parte della cattedra” e da studente diventa docente presso lo IED di Torino, ha inoltre tenuto Master Class anche presso altri sedi italiani dello IED.

Dei progetti artistici di Sirelli ne hanno parlato i principali canali di informazione nazionale e straniera su carta stampata, TV, radio e web, quali: Huffingtonpost, Sky Cinema, Sole24ore, Ottagono, Radio DeeJay, DeeJayTv, Radio M2O, Radio RAI3, RDS, Radio 105, PlayBoy Italia, Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica, La Repubblica Web, Il Resto del Carlino, Il Venerdì di Repubblica, IoDonna, Mariclaire, Style Magazine, Il Quotidiano, La Gazzetta del Sud, Amica, Arttribune, VanityFair, Sky Arte, Style Magazine ed altri ancora.

Ha collaborato con i maggiori brand di moda e design nazionali e internazionali in svariati settori, per cui ha creato capsule d’abbigliamento, accessori moda, oggettistica, arredamento, una linea di biciclette, packaging e tanto altro.

 

L’aspetto emozionale della materia: la guida verso forme di creatività innovativa

Il writing aiuta Sirelli a filtrare la realtà di ogni giorno sotto una nuova prospettiva, quella della strada.

La sua ricerca visiva, indirizzata a trovare soluzioni nuove ed insolite, nasce per lui da ragazzo: “si trova davanti ad un muro” ed afferra in mano il primo spray.

Da lì ha poi continuato a sprizzare vivacità inventiva attraverso altri strumenti di espressione.

 

L’arte applicata al concetto di upcycling

Nel 2013 la sua ricerca artistica nel mondo dell’upcycling (forma di creatività attraverso cui materiali di scarto vengono trasformati in nuovi oggetti) incontra la sua passione per i robot e la creatività: lancia il progetto AdottaunRobot.com, la prima Casa Adozioni di Robot da compagnia al mondo.

Sveglie, rotelle, latte, scolapasta… assemblando materiali di scarto raccolti in giro per il mondo, orfani del progresso industriale e del consumismo sfrenato, Sirelli dà vita ai Robottini Orfani del progresso industriale e del consumismo sfrenato che trovano il loro cuore e la loro anima attraverso l’opera e la ricerca dell’artista, che poi li assembla.

Uno dei Robot, nel 2015, è stato omaggiato al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Sempre nel 2015, Sirelli è stato inoltre testimonial artistico per Cirio, realizzando tre grandi sculture Robot e una serie speciale di lattine illustrate di pomodoro.

Un colpo di fulmine che ha mandato in corto circuito i cuori di tutti. Compresi quelli di latta.

L’intervista 

Una bomboletta spray o una vecchia ferraglia trovata in un vecchio scantinato? Qual è il tuo maggiore strumento di espressione nella tua visione di street art?

Semplice, tutto e nessuno di loro.

Pulsione o genio creativo?

Io applico semplicemente la mia creatività per generare forme di arte alternative. Il mio estro è dato principalmente ripensando e trasformando materiali di scarto.

Il tuo artwork preferito?

Quello che non ho ancora realizzato.

Puoi spiegarci il tuo concetto di upcycling?
L’upcycling è comunemente inteso come l’utilizzo di materiali di scarto destinati ad essere gettati, per creare nuovi oggetti dal valore maggiore del materiale originale.

Io invece utilizzo scarti di vita, oggetti con una storia che rinasce dando vita ad un robot con una sua nuova storia.

Possiedi indiscutibilmente un estro naturale che ti porta a dare vita ad oggetti di scarto dimenticati e privi di valore. I tuoi “Teneri Robottini”, per esempio, per ognuno dei quali hai assegnato un nome di battesimo….Roseline, Olivierio, Jurij Gagarin, Guglielmo Faro, Martha, etc.. come nascono e con quale criterio di scelta?

Io non li ho scelti, così come un padre non sceglie i propri figli. Li ho solo plasmati attraverso la loro madre naturale: il mio estro.

Io sono il padre dei miei robot, ognuno dei quali ha avuto “vita” in un tempo di gestazione preciso, perché ogni opera ha un “parto” a sé.

Insomma, parli con le tue “creature”

Esattamente, è proprio così, con loro io mi diverto. Spesso mi fermo a fissarli e dico tra me e me: “questo arriverà lontano’”. Un po’ come fa un padre verso il proprio figlio.

Qual è la persona o l’artista che ha influenzato maggiormente la sua professione?

Il più grande di tutti: U CIACIU.

Caforchio. Ti chiedo di voler dare questo nome alla tua prossima creatura di latta. Ci stai?

Assolutamente si, mi ispira molto, si, mi piace. Promosso!

Massimo, ci dai un’anteprima?

Si, ci vediamo al Catanzaro Colorful.

Un tuo desiderio?

Ho sempre desiderato essere Massimo Sirelli.

Dunque….è uno “state of mind”(stato mentale). Questo significa essere Massimo Sirelli?

Si , è perfettamente così.

 

E allora, a partire dal 27 luglio, appuntamento al porto per ammirare dal vivo il work in progress della “Catanzaro Colorful” di Massimo Sirelli.

 

Bruna Critelli